Celebrare il Matrimonio

Udite, Udite….tale giorno si celebra il matrimonio….

Un po’ di Storia

Chi di voi si ricorda del banditore? Di chi? Banditore? E chi è? Sarà forse un parente di Banderas (Antonio)?
No. Sto parlando del famoso personaggio che nei tempi che furono, prima del 1447, cioè, prima che venisse inventata la stampa, girava per i paesi e annunciava gli eventi sociali -–matrimoni ecc. Tale persona annunciava pubblicamente, cioè, bandiva, le notizie. Ecco perché veniva chiamato banditore.

Praticamente era il precursore del giornalista, degli odierni newsreaders. Non si sa se le notizie che proclamava fossere vere o “fake news”, però la gente di quel periodo correva ad ascoltarlo come fosse un oracolo.

Dall’alto in basso

L’aristocrazia, cioè l’alta società, o come vengono chiamati oggi, i VIPs, del Medio Evo, commissionavano i monaci a usare la loro conoscenza della calligrafia per scrivere biglietti d’inviti. Furono loro i primi a scrivere le partecipazioni. Con la loro calligrafia perfetta, questi biglietti erano dei veri e propri capolavori. Le scritte erano diverse dall’alto in basso, più sottile qui, più spessi qui.

Il primo “Corriere”

Le poste ancora non esistevano. Come spedire questi biglietti d’autore? Con un servo. A cavallo. Questo povero cavallerizzo doveva recapitare l’invito sia sotto il sole che sotto la pioggia. Ecco perché è nata la tradizione della busta nella busta. Col maltempo, pioggia e fango la busta si sarebbe sporcata.

Allora a qualcuno è venuto in mente di mettere l’invito in una busta e poi mettere questa busta in un’altra busta, in modo che quando il servo arrivava a destinazione, toglieva la busta interiore, pulita e candida, e la donava al servo del destinatario.

A proposito di destinatari, a quei tempi non esistevano gli indirizzi. Immaginate che impresa fosse seguire le indicazioni per trovare il destinatario. Non c’era ancora il TomTom che diceva vai avanti, gira a destra, poi a sinistra…

La Stampa

Per fortuna che poi arrivò Gutenberg per rendere la vita più facile anche ai “lean”, cioè, le persone con meno ricchezza, praticamente poveri. Finora solo i ricchi si potevano permettere gli inviti. La stampa di Gutenberg invece diede accesso ai biglietti a tutti, anche a quelli che non erano in grado di pagare i monaci. Adesso i biglietti venivano stampati in massa, riducendo i costi.

Tempi Moderni

Con l’avvento dell’internet e dei social networks, c’è chi preferisce mandare gli inviti tramite web. Questo non solo è di cattivo gusto ma è anche sbrigativo, tipo usa e getta.
Gli eventi – matrimoni, battesimi, compleanni ecc. – sono parte di noi e della nostra tradizione.

Sono momenti indimenticabili. I biglietti e inviti faranno rivivere quei momenti e quelle emozioni. Ecco perché bustecolorate.com si propone la mission di rendere le loro partecipazioni , con la loro carta e colori, testimoni di un’epoca.

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